Non sono un grande appassionato di calcio di club. Lo seguo poco.
Ma gli eventi internazionali, come i mondiali o, in questo caso, gli europei mi hanno sempre affascinato. Un po’ come le olimpiadi, che adoro pur seguendo l’atletica, appunto, ogni quattro anni.
Beh, ieri ho guardato senza grosse aspettative Italia-Inghilterra. E mi sono molto divertito.
Nel primo tempo ho contato, quanti? Tre falli? Meno? Nessun cartellino. Interruzioni di gioco? Nisba. Tanto è vero che l’arbitro ha fischiato al 45’ preciso, non avendo niente da recuperare. Una gara vera, a viso aperto. Molto sopra la media di questo europeo.
Nel secondo tempo, causa fatica e infortuni, si sono contati un paio di rallentamenti in più ma comunque la gara è stata sostanzialmente tra le più corrette che abbia mai visto giocare. Un paio di “palle a due” per manifesto fair play e giocatori a terra su scontri fortuiti.
Considerato la posta in palio e la caratura delle due squadre impegnate, non mi pare poco.
Complimenti a tutti i giocatori, credo sia un ottimo esempio di come si dovrebbe sempre giocare a calcio.
Un piccolo pensierino da parte di chi crede ancora che non conta solo vincere, infatti la partita è finita 0-0, ma anche come ci si comporta in campo.